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TESI E TEORIE SCIENTIFICHE

L'eterna primavera di Leonard Reiffel

L'eterna primavera di Leonard Reiffel

Come ben sappiamo, la Luna è sempre stata lì. Segna le maree, le notti, i calendari. Nulla, nemmeno un dettaglio, dovrebbe essere lì per caso. Per secoli quella fu la certezza dell'astronomia: la Luna è un satellite stabile, utile e innocuo. Poi arrivò la Guerra Fredda e quella certezza, per quanto solida, non bastò più. Al suo posto arrivò un'idea dalle caratteristiche davvero uniche: se la facciamo esplodere, l'asse terrestre smette di oscillare. L'intuizione è del 1958. Lo studio classificato fu designato A119. Il suo titolo era volutamente burocratico: A Study of Lunar Research Flights. Uno studio classificato dell'Aeronautica americana, iniziato nel maggio 1958, per far detonare un'arma nucleare sopra o vicino alla Luna. A lavorarci, dalla fine del 1958 alla metà del 1959, fu un piccolo team sotto il fisico di Chicago Leonard Reiffel, che in un'intervista del maggio 2000 raccontò che l'Air Force aveva ordinato agli scienziati di preparare e condurre un'esplosione nucleare sulla superficie lunare. Tra loro c'era anche un giovane Carl Sagan, a cui fu affidato il compito di modellare come si sarebbe espansa la nube di polvere e vapore nel vuoto. Il progetto non prevedeva di distruggere la Luna, ma di far esplodere una testata W25 da 1,7 kiloton sul terminatore lunare — la linea tra luce e ombra — così da creare un lampo visibile a occhio nudo dalla Terra. Fu cancellato nel gennaio 1959. Nessuna bomba fu mai inviata e qui nasce la tesi di confine. Secondo alcuni divulgatori successivi, se ci sbarazzassimo della Luna, potremmo eliminare tempeste di calore, uragani, tempeste di neve e le stagioni in generale, perché senza Luna la Terra non oscillerebbe più sul suo asse. È la stessa idea ripresa nel 2002 dal russo Vladimir Kruhinsky: far esplodere la Luna, perché la Luna avrebbe causato l'inclinazione dell'asse terrestre, e quindi le quattro stagioni che rendono il clima instabile. La teoria spiega fenomeni che la sola climatologia lascia in sospeso, almeno per chi la sostiene: senza oscillazione, il punto di insolazione del Sole non cambierebbe più, i ghiacciai non si scioglierebbero a cicli, i deserti non si allagherebbero e le foreste pluviali non resterebbero senz'acqua. Avremmo un'eterna primavera. La suddetta teoria ha più di sessantacinque anni e continua a far discutere ancora oggi. Se quindi siete interessati a pubblicarne una vostra (e desiderate prima proteggerla al meglio) contattateci ai recapiti telefonici indicati a fine pagina oppure scriveteci utilizzando l'apposito MODULO ELETTRONICO. Ai navigatori ricordiamo che i testi presenti in questa sezione sono tutelati dal copyright, che ne vieta la riproduzione totale o parziale. Le teorie scientifiche qui divulgate appartengono al patrimonio della conoscenza; la loro esposizione in queste pagine è protetta come elaborazione originale.

 

 

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