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TESI E TEORIE SCIENTIFICHE

La Terra cava di Edmond Halley

La Terra cava di Edmond Halley

Come ben sappiamo, la bussola non punta sempre allo stesso nord e l'ago magnetico sembra cambiare con il tempo: nulla, nemmeno un dettaglio, dovrebbe essere lì per caso. Per secoli quella fu la certezza della geografia: la Terra è una sfera solida e piena, fatta di roccia compatta fino al centro. Poi arrivò Edmond Halley e quella certezza, per quanto solida, non bastò più. Al suo posto propose un'idea dalle caratteristiche davvero uniche: la Terra non è piena. È cava. Ha gusci concentrici, come una cipolla. L'intuizione è del 1692. Halley unì le osservazioni del magnetismo terrestre, le variazioni della declinazione magnetica nei suoi viaggi e i calcoli di Newton sulla densità del pianeta e scoprì che, nei numeri, qualcosa non tornava. La Terra, se fosse tutta roccia, dovrebbe essere più pesante di quanto appare dai conti lunari. Quella differenza è il cuore. Se dentro ci fosse spazio vuoto, il peso scenderebbe e il magnetismo avrebbe una spiegazione: ogni guscio interno potrebbe ruotare a velocità diversa e portare con sé il suo polo. Vista da fuori, quella differenza è un motore. Più i gusci si muovono indipendentemente, più la bussola oscilla; più la bussola oscilla, più cambiano le rotte e le aurore. La teoria spiega fenomeni che la sola Terra piena lasciava in sospeso. Le aurore boreali avrebbero una luce che filtra dall'interno, i poli avrebbero aperture, le variazioni magnetiche avrebbero un ciclo proprio: è uno dei risultati più audaci della scienza del Seicento. Ha un interno abitabile. E pone un problema ancora aperto, cosa c'è sotto i nostri piedi: se la Terra è cava, chi potrebbe viverci? Halley stesso cambiò idea più di una volta. La domanda è attuale. Non è un accessorio da laboratorio e non si indossa. È una mappa dell'interno: serve a chi studia il magnetismo, a chi cerca di unire astronomia e geografia, a chi vuole capire se anche il "vuoto" può avere una struttura. Ha più di trecentotrenta anni e continua a far discutere ancora oggi. Se quindi siete interessati a pubblicarne una vostra (e desiderate prima proteggerla al meglio) contattateci ai recapiti telefonici indicati a fine pagina oppure scriveteci utilizzando l'apposito MODULO ELETTRONICO. Ai navigatori ricordiamo che i testi presenti in questa sezione sono tutelati dal copyright, che ne vieta la riproduzione totale o parziale. Le teorie scientifiche qui divulgate appartengono al patrimonio della conoscenza; la loro esposizione in queste pagine è protetta come elaborazione originale.
 

 

 

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