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TEORIE SCIENTIFICHE

I buchi neri di Hawking

I buchi neri di Hawking

Come ben sappiamo, un buco nero è il punto in cui la gravità vince su tutto: nulla, nemmeno la luce, dovrebbe poterne uscire. Per decenni quella fu la conclusione della relatività generale. Poi arrivò Stephen Hawking e quella certezza, per quanto solida, non bastò più. Al suo posto propose un’idea dalle caratteristiche davvero uniche: i buchi neri non sono neri del tutto. Irradiano. Evaporano. Hanno una temperatura. L’intuizione è del 1974. Hawking unì la relatività di Einstein alla meccanica quantistica e scoprì che, sul bordo del buco nero — l’orizzonte degli eventi — lo spazio non è vuoto. Coppie di particelle nascono e si separano: una cade dentro, l’altra fugge. Vista da fuori, quella fuga è un calore. Si chiama radiazione di Hawking. Più il buco nero è piccolo, più è caldo; più irradia, più perde massa, finché può addirittura sparire. La teoria spiega fenomeni che la sola geometria di Einstein lasciava in sospeso. Un buco nero ha un’entropia legata all’area del suo orizzonte, non al volume: è uno dei risultati più belli della fisica del Novecento. Ha una temperatura. E pone un problema ancora aperto, il paradosso dell’informazione: se il buco evapora, che fine fa ciò che è caduto dentro? Hawking stesso cambiò idea più di una volta. La domanda è viva. Non è un accessorio da laboratorio e non si indossa. È una mappa dell’estremo: serve a chi studia l’universo, a chi cerca di unire gravità e quanto, a chi vuole capire se anche il “niente” può bruciare. Ha cinquant’anni e continua a far discutere. Pochi “trovati” umani possono dire lo stesso. Se siete interessati a pubblicarne una vostra (e desiderate prima proteggerla al meglio) contattateci ai recapiti telefonici indicati a fine pagina oppure scriveteci utilizzando l’apposito MODULO ELETTRONICO. Ai navigatori ricordiamo che i testi presenti in questa sezione sono tutelati dal copyright, che ne vieta la riproduzione totale o parziale. Le teorie scientifiche qui divulgate appartengono al patrimonio della conoscenza; la loro esposizione in queste pagine è protetta come elaborazione originale.

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