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Marques

Il Marchio: quanto vale?

Registrare un marchio costa poco e vale moltissimo. Ecco perché conviene proteggere i nomi dei prodotti e dell'impresa, dall"attacco dei concorrenti. Registrare come marchio il nome di un prodotto, di un'attività, o di un servizio, è di fondamentale importanza per le strategie di sviluppo di ogni azienda. Lo sanno bene gli americani e lo sanno altrettanto bene le maggiori imprese italiane che proteggono tutti i loro nomi, per evitare che concorrenti sleali si approfittino di anni di ricerca e di studi per tentare di ingannare i consumatori sulla provenienza di un prodotto. Gli esempi sono numerosi: basti pensare ai marchi della Barilla, tra cui il famosissimo marchio Mulino Bianco che ha fatto veramente la fortuna di una serie di biscotti; oppure ai marchi FIAT, al marchio Coca-Cola, al marchio Mercedes, e a tantissimi altri ancora. La tendenza a registrare i marchi è sempre crescente, e aumenta man mano che le aziende, anche le più piccole, si rendono conto dell’importanza che lo stesso ha nella strategia di lungo termine. Prima di registrare un marchio, occorre studiare il nome ed eventualmente la grafica da abbinare. Fatto ciò è poi fondamentale svolgere una ricerca di novità per accertarsi che quel marchio non sia già stato registrato da altri per quelle classi di prodotti o per classi affini. Capita purtroppo spessissimo che aziende non abbiano provveduto a registrare il proprio marchio mentre poi si accorgono che qualcun altro lo ha registrato a proprio nome, in questi casi i danni sono spesso rilevanti. Il marchio è infatti fondamentale per ogni impresa, soprattutto se proiettata verso prodotti o servizi nuovi che devono proprio per questo essere "chiamati" in qualche modo, non risultando sul vocabolario. Si pensi al marchio Pony Express, pensato per la consegna rapida di pacchi e lettere. Oggi è diventato talmente di uso corrente che quando si ha bisogno di quel tipo di servizio si cerca un pony express, dimenticando tutte le altre aziende che forniscono servizi analoghi utilizzando marchi diversi. Registrare un marchio è tanto più conveniente in quanto ha un costo davvero irrisorio. I prezzi variano da marchio a marchio e una volta registrato ci si appropria di un bene che può valere in molti casi una vera e propria fortuna, come accade per i marchi di maggior prestigio. La protezione dei marchi era fino a poco tempo fa riservata solo alle aziende che potevano provvedere a proteggere solo quei nomi che realmente utilizzavano e per le sole classi di prodotti in produzione. La nuova legge marchi (D.lgs. 4.12.1992 n. 480) ha aperto nuovi ed importanti orizzonti, consentendo a chiunque, azienda o privato cittadino, di registrare un marchio per qualsiasi prodotto o servizio indipendentemente dal fatto che venga utilizzato o meno. Per questa ragione molti privati, che avevano in mente nomi nuovi su cui intendevano puntare, hanno potuto provvedere a registrarli per poi utilizzarli in un secondo momento o cederli ad alcune aziende. Ciò non toglie che il marchio deve essere utilizzato per ottenere il suo massimo valore, e anche perché decade per non uso dopo 5 anni dalla registrazione. Anche la scelta delle classi di prodotti o servizi che il marchio dovrà contraddistinguere è importante. Con la nuova legge, il titolare del marchio registrato ha infatti il diritto di utilizzarlo in esclusiva. Mentre prima erano sufficienti poche modifiche per evitare la contraffazione e dar vita ad un nuovo marchio, oggi non è più possibile perché un marchio che ricordi il marchio di un altro viene considerato "similare" a quello e non può essere utilizzato. Lo stesso discorso vale per le classi di prodotti. Il marchio registrato è protetto su tutto il territorio nazionale, ma può essere esteso all’estero entro 6 mesi dalla sua registrazione. A tal proposito, occorre segnalare che dal 1 Aprile 1996 è entrato in vigore il Marchio Comunitario grazie al quale con un’unica domanda si può effettuare un deposito che consente di tutelare un nome in tutti gli stati europei. Si tratta di una grande rivoluzione che apre nuovi orizzonti e nuove prospettive di guadagno e di successo. La procedura, a differenza di quelle anteriori e di quelle esistenti per i brevetti, è unitaria, per cui non ci sarà poi bisogno di rivolgersi ai singoli uffici degli Stati. Prevede che venga effettuata una ricerca di novità obbligatoria, per cui il marchio viene registrato solo se è effettivamente nuovo e diverso da tutti quelli già esistenti. Di tutto ciò e di altro ancora avremo modo di parlare nei prossimi approfondimenti, nei quali forniremo dati, cifre ed informazioni dettagliate, cercando di rispondere alle tante domande che ogni giorno ci vengono rivolte. Se avete qualche dubbio, o desiderate che venga affrontato qualche argomento, è il momento giusto per farvi sentire. 

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