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PHOBOS ZONE

Il Teletrasporto

Il teletrasporto, così come descritto nelle opere di fantasia, è lungi dall"essere realizzato, tuttavia costituisce uno dei maggiori soggetti di ricerca tra i fisici di tutto il mondo che sono operativi nel campo della meccanica quantistica. Viene definito teletrasporto quantistico il fenomeno di apparente azione istantanea a distanza descritto dal paradosso Einstein-Podolsky-Rosen (detto anche "Paradosso EPR", dalle iniziali dei nomi degli scienziati che lo scoprirono come aggiunta alla legge di Heisenberg). Secondo alcuni sarebbe erroneo considerare il fenomeno un "primo passo" verso una tecnologia del teletrasporto o dei viaggi a velocità superiori a quella della luce. Diversi studiosi tra cui: Rupert Ursin, Thomas Jennewein, Markus Aspelmeyer, Rainer Kaltenbaek, Michael Lindenthal, Philip Walther ed Anton Zeilinger dell"Università di Vienna, sono però riusciti a realizzare il teletrasporto con particelle di luce coprendo una distanza di 600 metri attraverso il fiume il Danubio in Austria. Gli scienziati hanno spiegato che il loro scopo è quello di sviluppare il teletrasporto per creare una rete di comunicazione istantanea per i computer del futuro. Il teletrasporto è una sorta di clonazione a distanza e, per ora si è in grado di teletrasportare solo una specifica caratteristica da una particella a un"altra. Riuscire a trasportare un essere vivente, attualmente, è quasi impossibile, basti pensare che gli ingegneri dell"Ibm hanno calcolato quanta memoria (informatica) servirebbe per spedire tutte le informazioni necessarie per costruire a distanza un uomo, o meglio, un clone. Per ottenere questo, ossia per memorizzare su un computer il tipo e la posizione di ciascun atomo che compone un corpo umano, servirebbero un po" meno di 10 milioni di miliardi di miliardi di Gb, i moderni Pc possono immagazzinare qualche centinaio di Gb di dati, sarebbe poi un problema trasportare tutti questi dati perché le migliori linee di oggi arrivano a trasportare 10 miliardi di bit al secondo e quindi occorrerebbero 30 milioni di miliardi di anni. Nei primi tentativi, i fisici, sono riusciti a teletrasportare una caratteristica di un fotone su un altro fotone, non collegato al primo, da una parte all"altra dello stesso tavolo. Il metodo di Zeilinger e soci consente di teletrasportare lo spin, cioè il senso di rotazione, di un fotone su un altro fotone. Il punto di partenza è una coppia di fotoni correlati, A e B. I fotoni correlati hanno sempre gli spin opposti, cioè se A gira in senso orario, B gira in senso antiorario, si dice che se A è “up”, B è “down”, e viceversa. Il fotone A si trova nella cabina di partenza del teletrasporto, chiamata Alice, e B viene mandato nella cabina di arrivo del teletrasporto, chiamata Bob. In questo modo si crea quello che viene definito un canale di comunicazione quantistico tra Alice e Bob, perché A e B sono correlati tra loro, quindi se succede qualcosa ad A, “reagisce” immediatamente anche B; è necessario anche un canale di comunicazione tradizionale come una telefonata o un messaggio via computer. I fotoni sono privi di massa e viaggiano alla velocità della luce, per lanciare una particella che ha massa alla velocità della luce servirebbe un" energia infinita. Per fare questo esperimento i fisici hanno utilizzato anche una fibra ottica che collega le due postazioni, riuscendo a creare tra le due sponde del fiume un canale quantistico di comunicazione. Questi sono solo degli studi, per arrivare ad applicazioni pratiche ci vorranno ancora molti anni.

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