Preloader Close
ATTENTION! LE SALON DES INVENTEURS 2019 A ÉTÉ TENU À PADOUE DU 6 AU 9 JUIN. POUR PLUS D'INFORMATIONS SUR LA FAÇON DE PARTICIPER À LA PROCHAINE ÉDITION, VEUILLEZ CONTACTER LE RESPONSABLE RINO SEBASTIANI Tél +39 0587 734105 - E-MAIL: info@studiocelsus.com
Brevetti

Brevetto Italiano o internazionale?

Con un brevetto non sempre si diventa milionari, ma in molti casi si riesce a costruirsi una rendita che consente di vivere senza problemi. Per chi ha idee buone, il brevetto rappresenta veramente una grande opportunità. Ma non tutti sanno che cos'è un brevetto e cosa si deve fare per ottenerlo. Molti hanno sentito parlare di brevetti ed invenzioni, ma pochi sanno che cosa in effetti essi siano realmente. Prima di addentrarci nella materia e spiegare quando e come ottenere un brevetto, occorre fare una breve premessa che ci introduca nella materia. Il brevetto si può definire come un attestato con il quale il Ministero dell"Industria, Commercio e Artigianato, conferisce il diritto di produrre e vendere in esclusiva sul territorio nazionale la propria invenzione. Chi ottiene un brevetto può poi scegliere o di produrlo personalmente o di rivolgersi ad aziende esterne, alle quali offrire la licenza o cedere del tutto il brevetto stesso (per maggiori dettagli sulle modalità di vendita dei brevetti, vedi più avanti. Il brevetto non viene però concesso automaticamente, per qualsiasi cosa si inventi, ma viene rilasciato solo se l'invenzione soddisfa determinati requisiti che sono l'industriabilità, la novità, l'attività inventiva. Valutare se un'invenzione  abbia questi requisiti è uno degli aspetti più difficoltosi e pone in seria difficoltà anche i massimi esperti in materia che si trovano a discutere tra loro sulla proteggibilità di certe idee che sono, per così dire, di confine. In linea di massima si può dire che per "industrialità" si intende la possibilità di riprodurre l'invenzione su scala industriale, per cui sono esclusi dalla tutela tutti quegli oggetti unici (quali ad esempio le opere d'arte) che non possono essere prodotti in serie. La "novità" presuppone che ciò che si brevetta sia nuovo, ovvero non sia mai esistito in nessun stato ed in nessuna epoca storica. Per "attività inventiva" si intende l'aspetto creativo, ovvero si richiede che l'oggetto nuovo non sia evidente e banale per un tecnico esperto di quel ramo produttivo. Prima di poter valutare correttamente un'invenzione, è buona norma esaminare le sentenze, e studiarsi casi analoghi, in modo da potersi formare un giudizio, il più corretto possibile, sulla brevettabilità di un trovato e sul tipo di brevetto più adeguato. Dopo aver svolto questa analisi si può procedere al deposito della domanda di brevetto. Per afre ciò occorre preparare una documentazione tecnica, allegare le tavole di disegno, e formulare le rivendicazioni che sono la parte più importante del brevetto. Questa fase è molto delicata e valutarla superficialmente può rivelarsi dannoso. Se la domanda non è preparata correttamente o se l'invenzione non è stata sufficientemente descritta, si avranno poche possibilità di vittoria in un'eventuale causa di contraffazione a seguito di un plagio. Quindi, se si decide di non rivolgersi ad un consulente in materia di diritto industriale, occorre documentarsi bene e a fondo prima di muoversi, per non rischiare di combinare pasticci. Dal momento in cui si deposita la domanda di brevetto, si è protetti anche se prima che il Ministero rilasci o respinga la domanda passeranno alcuni anni (in genere 4). Occorre tenere presente che il Ministero concede il brevetto senza esame di novità, per cui può capitare che un prodotto venga brevettato quando esiste già un brevetto anteriore: la ricerca di novità deve essere fatta a cura del richiedente del brevetto, anche se è spesso difficoltosa. Il Ministero in questi ultimi anni, sta timidamente fornendo le Camere di Commercio di computer collegati con Roma, tramite i quali si può, a costi accettabili, effettuare la ricerca. Viene quindi da chiedersi che cosa può accadere qualora si brevetti un prodotto e solo dopo ci si accorga che già era stato brevettato da altri. In questo caso la risposta può essere duplice. Se la cosa brevettata non è stata prodotta, non accade nulla: certo, il brevetto perde di valore ma non potrà essere richiesto alcun risarcimento danni. Se invece la cosa è in produzione, potrà essere richiesto anche un risarcimento danni. In questo secondo caso da un lato vengono predisposte apposite clausole contrattuali che tutelano l'inventore, mentre dall'altro, l'azienda che produce il brevetto provvede sempre a depositare una domanda di brevetto internazionale che, sebbene più costosa, tutela maggiormente in quanto prevede una ricerca di novità obbligatoria e approfondita. Il brevetto ha una durata limitata nel tempo e non può essere rinnovato una volta scaduto (a differenza del marchio che può essere rinnovato in eterno): esso vale per 20, per 15 o per 10 anni, a seconda del tipo di brevetto. Il brevetto italiano può essere esteso all'estero entro 1 anno dal deposito della domanda. E' per questo che bisogna muoversi subito alla ricerca di collaborazioni per la produzione e la vendita. Per i brevetti, bisogna proprio dire che il tempo è denaro.

Per offrirti il miglior servizio possibile (fra) Europa Creativa utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. (fra)   -  Politique de confidentialité e Cookie  -  Autorizzo (fra)