Fino ad oggi siamo sempre stati soliti vedere e gustare l’aglio nella sua tradizionale forma di bulbo suddiviso in spicchi ricoperti dalle loro membrane, ma nel futuro non sarà solo così. Il merito è del biologo Lattanzi Giovanni di Roma che, a seguito di una lunga sperimentazione, è riuscito ad ottenere un nuovo tipo di aglio che, pur avendo lo stesso sapore di quello classico, è però privo dei tradizionali spicchi. Si tratta di una scoperta di notevole importanza scientifica ma anche e soprattutto commerciale, che i visitatori del Royal Patent Foundation non potranno lasciarsi sfuggire. Infatti se utilizzato dalle grandi imprese che lavorano e disidratano l’aglio, questo nuovo vegetale determina una drastica riduzione dei costi di lavorazione perchè di fatto, si elimina tutta la procedura relativa allo spicchiamento. A dimostrazione di ciò sta il fatto che quelle poche, ma importanti aziende che ne hanno avuto notizia, hanno già avanzato serie offerte di acquisto del prodotto finito. Non resta quindi che avviare la produzione su vasta scala ed immetterlo sul mercato in un regime di assoluto monopolio per un successo garantito. Il costo per l’avviamento è pressoché nullo per chi possieda un’azienda agricola o anche solo del terreno, in quanto l’aglio si riproduce semplicemente piantando i semi ottenuti dall’inventore che chiede per se una somma a titolo di rimborso delle spese di ricerca ed una royalty sul fatturato. L’aglio è stato presentato in televisione su Rai 1 e a numerose fiere di inventori. Qualora l’inventore decidesse di inviarci la relazione completa del trovato saremo ben lieti di pubblicarla. Per avere maggiori informazioni su questo straordinario brevetto potrete contattarci ai nostri recapiti telefonici indicati a fine pagina oppure scriverci utilizzando l’apposito MODULO ELETTRONICO. Ricordiamo ai navigatori, che tutti i prototipi e prodotti pubblicati in questo sito sono brevettati. Qualsiasi plagio parziale o totale degli oggetti riprodotti nelle foto o nei disegni, verrà perseguito a norma di legge sia in Italia che in tutti gli stati esteri. Il testo è invece tutelato dal copyright che ne vieta la totale o parziale riproduzione.